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Approfitto del fatto di aver bevuto qualche pirlo di troppo. Approfitto della stanchezza. Approfitto del languore del primo caldo di giugno. Approfitto dell’imminenza del tuo compleanno. Ho sempre bisogno di una contingenza per esprimere chiaramente i miei sentimenti. Approfitto di questo stato di grazia, quando cadono le inibizioni e si lascia spazio al sentimentalismo. In questi giorni mi sono confessata … Continua a leggere

Il fantasma

È stato ad agosto. C’eravamo solo io, la vecchia Bessi, la polvere bianca di gesso che si alzava dallo sterrato ed il frinire ipnotico delle cicale. Era mezzogiorno e mezzo, quasi l’una e c’era quel caldo opprimente da colonia estiva che ti fa pensare alla siesta dopo al pranzo: alle spiagge deserte con le creste degli ombrelloni mosse dallo scirocco; … Continua a leggere

New Order

Noi siamo Infinito. Era il titolo di un film, di un libro. E’ così? Lo sa, tutta quanta la mia generazione. Ne dubita. Lo spera. Cerca quell’attimo, quella frazione di secondo in cui allargare le braccia – tra la musica e l’ebrezza di una pista ghermita da ragazzi che sa vivere la sua stessa vita – e dentro al quale … Continua a leggere

TRE NOBEL PART II – A Londra

Arrivo nella City of London alle ore 17.35. Il volo è stato l’incubo da digestione pesante di ogni viaggiatore: due ore di scossoni, vuoti d’aria e i piagnistei intermittenti di un poppante colitico; le hostess che mi sorridono come se fossi condannato all’iniezione letale, le botte nello schienale dalle ginocchia del passeggero della fila dietro e un atterraggio meno morbido … Continua a leggere

TRE NOBEL

Lo sapevo che questa storia sarebbe stata un casino. Il Pollo me l’aveva detto, e lui di queste cose ne sa, anche meglio del sottoscritto. Sono uscito di casa verso le nove e mezzo per bere una birretta e fare due parole con gli amici pensando a questa cosa, e fuori c’era un freddo cane, di quelli che ti ghiacciano … Continua a leggere

Ognissanti

Era la festa di Ognissanti, ed era tornata nel suo paese d’origine a trovare sua madre per pranzo. Avevano mangiato spaghetti con sugo di carne, polpette, patate al forno ed il dolce pugliese che aveva imparato a fare dalla nonna, il vino dei morti. Nel tardo pomeriggio era uscita con una scusa qualsiasi, per fare due passi e prendere una … Continua a leggere

Macerie

Sta pensando che non dovrebbe più tornare a smuovere certe acque, ma quello che riaffiora è ancora talmente bello che non riesce veramente a resistere alla tentazione. Stasera è tornata a mangiare in quel locale e finalmente (dopo diversi mesi da che l’ha visto l’ultima volta) ha ordinato il piatto che le aveva consigliato. Era del riso nero con gamberi … Continua a leggere

Profumo

Anche se non ti guardo, io sto pensando a te. Spio con la coda dell’occhio il tuo profilo al tavolo di questi amici festosi, dove non ti mescoli e osservi pacato il ritmo di gesti sconosciuti, chiuso, con le spalle strette come fossero pronte ad incassare un colpo. Ho questa immagine di te, chino sulla balaustra del locale: le dita … Continua a leggere

Giunchiglie

Ho un mazzo di parole in mano, tenute insieme da un nastro di seta; come il bouquet della sposa il giorno delle nozze. Sono giallo canarino, verde mela, rosso Valentino, blu cobalto, azzurro indaco, viola ciclamino. Serve disporle accuratamente, scegliendone una alla volta, una ad una. Se le mettessi per iscritto, verticalmente, non resisterebbero alla tentazione di sviluppare istantaneamente un … Continua a leggere

Fotografie

Chi è che conosce davvero l’autunno? Ci sono i colori delle foglie: quel giallo e oro e arancio, ed il rumore secco che fanno sotto alle scarpe. L’aria gelida sulla faccia, il preludio della neve di montagna, il cielo indaco e algido, le castagne nel riccio che affollano e insozzano l’asfalto. L’altra sera è sorta una luna immensa e terribile, … Continua a leggere

Il carrello

Oggi mi sono svegliata presto. Ho preso la metro e sono andata in ufficio. Mi piace molto andare al lavoro il sabato mattina: c’è meno traffico di automobili per le strade ed il senso di stanchezza causato dalle poche ore di sonno  di cui sono riuscita a godere dopo un venerdì sera movimentato, mi illanguidisce e rende vigile allo stesso … Continua a leggere

La fine dell’amore

Qualcuno ha detto: le emozioni sono contagiose. Talvolta mi sembra che sia arrivata la fine dell’amore. Qual è la canzone che ami di più? Il film, la città, il tuo colore preferito? Sei del cancro, e non hai fatto nulla come: scrivere uno dei sette volumi de la Recherche; non hai mandato alla ghigliottina una delle tue sei mogli; non sei … Continua a leggere

La Giostra

Certe strade sono dritte e noiose, con il loro asfalto liscio e la successione di lampioni identici ad illuminarne il percorso. Altre non hanno sbocchi; portano a zone cieche, costringendoti ad arrestarti o come minimo a fare dietrofront per rimediare un’alternativa. La maggior parte sono dedali infiniti, piene di curve, rotatorie, salite, discese, sottopassi, passaggi a livello, buche e dossi … Continua a leggere

(Da) Lontano

Quando ti penso, a cosa penso? Cosa mi viene in mente? Al principio la bocca. Le tue guance da adolescente pallido. Gli occhi. I capelli. No, le guance vengono dopo. E per ultima la voce. Forse mi viene in mente quel modo che hai di arrivare. Penso di averti sempre visto arrivare da lontano, con quella camminata da uomo alto, … Continua a leggere

La Montagna

Guardo una montagna dal basso verso l’alto, mentre il sole tramonta sul lago. E’ trascorsa una giornata in cui il cielo è stato terso e azzurro e l’aria immota, fredda e tagliente come la lama di un coltello. L’oggi muore in un tripudio di luce dorata, in un bagliore grandioso, esplosivo come le note finali di un concerto prima che … Continua a leggere

L’incendio del cielo

  Questa è una guerra. Una guerra senza quartiere. Non ci sono regole; il ring è un vicolo cieco, l’asfalto duro della strada. Si può sentire il vociare della folla appollaiata sotto alla luce sporca dei lampioni: un cumulo di api operaie furiose, tutte a godersi lo spettacolo a fine giornata. I partecipanti si fronteggiano a mani nude, con l’atavica … Continua a leggere

Disturbi del sonno

  L’insonnia familiare fatale (IFF) è una malattia da prioni, di derivazione da una mutazione autosomica dominante con degenerazione a carico dei nuclei del talamo e della corteccia cerebellare, dovuta a un gene PrPc mutato che ha facilità a ripiegarsi in modo errato nella forma prionica. Causando insonnia totale (impossibilità di dormire completamente). Sintomatologia: È caratterizzata da insonnia progressiva, alterazioni … Continua a leggere

Ora di andarsene

L’ora di andarsene arriva puntuale, scocca dentro alla tempia come il rintocco di una pendola di rovere che scandisce cupa il giungere della mezzanotte. Ho già pronte le valigie, da qualche parte, dentro ai miei pensieri, e certamente non posso fare a meno di voltarmi indietro ancora per un istante ad osservare ciò che dovrò lasciarmi alle spalle. Tutto quello … Continua a leggere

Aspettano la pioggia

Qualcuno aspetta l’estate, altri aspettano la pioggia. Ci si nascondono sotto, dentro, come stando avvolti in un mantello, un bel cappotto o una giacca da camera. Appena sentono il tuono rumoreggiare in lontananza, abbozzano un sorriso e spalancano la finestra. Possono infilarsi un paio di pantaloni e una maglietta di cotone a maniche lunghe e non doversi preoccupare del biancore … Continua a leggere

Ragazze a spasso

Quando le ragazze sono a spasso, bisogna stare attenti. Ci sono certe risate, che si trascinano appresso come cani al guinzaglio, che fanno rizzare i peli sulla nuca dei maschi: li vedi? Diventano guardinghi ed inghiottono bile di terrore. Sono quasi verdi come limoni acerbi. Certe sono acute, cristalline come vetri infranti, altre dirompenti, a bocca spalancata, che fanno sollevare … Continua a leggere